La Mercedes-Benz W245 (o T245) è una monovolume compatta prodotta dal 2005 al 2011 dalla Casa automobilistica tedesca Mercedes-Benz e corrispondente alla prima generazione della cosiddetta Classe B.
Il progetto T245 fu avviato senza troppa pubblicità dalla Casa tedesca poco dopo quello che avrebbe portato alla realizzazione della Classe A W169. Si trattava di un progetto volto a realizzare una monovolume più grande della seconda generazione della Classe A, ma basata sullo stesso pianale e sulla stessa meccanica. Doveva riscattare l'insuccesso della Vaneo, la precedente monovolume basata sulla prima serie della Classe A, la W168, ma a sua volta di dimensioni maggiori. Rispetto alla Vaneo, però, gli addetti al Centro Stile Mercedes-Benz diretto da Peter Pfeiffer hanno ricevuto tra le varie direttive quella di creare un corpo vettura stilisticamente meno imparentato con la Classe A e più aggressivo e sportiveggiante. Una concept car quasi definitiva venne presentata al Salone di Parigi nel settembre del 2004: il suo nome era Compact Sports Tourer Vision B: anche se poco visibili, erano ancora numerose le differenze con il modello definitivo. Tra queste vi erano la calandra, i gruppi ottici anteriori ed i finestrini laterali posteriori, questi ultimi di forma trapezoidale anziché triangolare.
L'esordio del modello definitivo avvenne al Salone dell'automobile di Ginevra nel marzo del 2005, mentre la commercializzazione venne avviata due mesi dopo, a maggio.
La linea della nuova monovolume della Casa tedesca era elegante e sportiveggiante al tempo stesso: il frontale era caratterizzato dai grandi fari "a goccia" ai lati della grande calandra trapezoidale dagli angoli assai smussati. Tale calandra era integrata nella parte inferiore del cofano, che ai suoi lati creava una sorta di gradino con i parafanghi, gradino che conferiva grinta e rendeva più "muscolosa" la vista della parte anteriore. Il paraurti anteriore era invece costituito da una presa d'aria trasversale ai cui lati si aprivano gli alloggiamenti romboidali per i fendinebbia. La fiancata è caratterizzata dalle linee generali a cuneo che donano invece grinta alla vista laterale, assieme ai passaruota bombati, alla profonda nervatura laterale che taglia in due la vettura appena sotto le maniglie delle porte, ed alle minigonne che sottolineano il tutto. In coda, i fari trapezoidali molto avvolgenti sconfinano nella fiancata, in corrispondenza del punto dove termina la nervatura laterale. Il portellone del vano bagagli, invece, penetra nel paraurti posteriore per avere una soglia di carico più bassa e favorire quindi il carico di oggetti pesanti e/o ingombranti.
Grazie alla particolare architettura meccanica condivisa con la Classe A, la T245 dispone al suo interno di un abitacolo assai spazioso e versatile, per i passeggeri e per i bagagli. La capacità del vano bagagli è infatti di 544 litri, che diventano ben 1.530 abbattendo il divano posteriore.
La struttura della Classe B T245 è strettamente imparentata con quella della Classe A W169, ossia del modello che ha debuttato l'anno precedente. Anche la nuova monovolume di fascia medio-inferiore possiede quindi il famoso pianale "a sandwich" che ha caratterizzato il modello di fascia più bassa, ma con il passo sensibilmente aumentato (ben 21 cm), in modo da consentire una maggior abitabilità interna, abitabilità facilitata anche dalla struttura stessa del pianale "a sandwich", un tipo di pianale molto raffinato e costoso dal punto di vista progettuale e realizzativo, in cui tra il pavimento ed il fondoscocca vi è un'intercapedine in cui, in caso di impatto, va a scivolare il gruppo motore-cambio, evitando così di penetrare nell'abitacolo con gravi conseguenze per il conducente ed il passeggero anteriore.
Nel campo della sicurezza automobilistica, comunque, la vettura è stata sottoposta al crash test dell'Euro NCAP nel 2006, riportando il punteggio di 5 stelle. Lo schema delle sospensioni prevede un avantreno di tipo MacPherson con ammortizzatori a gas a doppio tubo, molle elicoidali e barra antirollio. Il retrotreno è ad asse parabolico con ammortizzatori monotubo e molle elicoidali. L'impianto frenante prevede freni a disco sulle quattro ruote, con quelli all'avantreno di tipo autoventilante, corredati da ABS. Lo sterzo è a cremagliera, con servosterzo elettromeccanico ad incidenza variabile.
Fin dal suo debutto, la T245 è stata offerta in sei motorizzazioni, quattro a benzina e due a gasolio:
-B150: motore M266E15 aspirato, con cilindrata di 1498 cm³ e potenza massima di 95 CV;
-B170: motore M266E17 aspirato, con cilindrata di 1699 cm³ e potenza massima di 116 CV;
-B200: motore M266E20 aspirato, con cilindrata di 2034 cm³ e potenza massima di 136 CV;
-B200 Turbo: motore M266E20A sovralimentato mediante turbocompressore, con cilindrata di 2034 cm³ e potenza massima di 192 CV;
-B180 CDI: motore OM640DE20LA red. turbodiesel common rail, con cilindrata di 1991 cm³ e potenza massima di 109 CV;
-B200 CDI: motore OM640DE20LA turbodiesel common rail, con cilindrata di 1991 cm³ e potenza massima di 140 CV.
Le unità aspirate a benzina sono equipaggiate con un cambio manuale a 5 marce, mentre le altre montano un cambio manuale a 6 marce. In opzione era possibile avere su tutta la gamma un cambio automatico a variazione continua.
Per il mercato italiano erano disponibili al debutto tre livelli di allestimento:
base, previsto per le unità a benzina aspirate e per la B180 CDI. Tale livello di allestimento prevedeva nell'equipaggiamento di serie: ESP, controllo di trazione, assistente elettronico alla frenata d'emergenza, doppio airbag frontale, airbag laterali anteriori, climatizzatore, attacchi Isofix, retrovisori termici a regolazione elettrica, divano posteriore sdoppiabile, vetri elettrici anteriori, volante regolabile, poggiatesta posteriori e fendinebbia;
Chrome, previsto per tutta la gamma, include nella dotazione di serie quanto già visto per il livello base, più i cerchi in lega;
Sport, previsto anch'esso per tutta la gamma, include una ricca dotazione che integra quanto già previsto per i due livelli inferiori, più l'autoradio.
Assai interessante anche l'elenco degli optional: quelli comuni a tutta la gamma sono l'airbag per la testa, l'antifurto, il cambio automatico Autotronic a variazione continua (cioè senza marce), i fari allo xeno, gli interni in pelle, i sedili a regolazione elettrica, il navigatore satellitare, il tetto apribile, i sensori di parcheggio e la vernice metallizzata. Sono altresì disponibili tre pacchetti di accessori: uno di questi include il sistema audio con lettore CD e DVD più il navigatore, mentre gli altri riguardano altre due tipologie di trasmissione ed offrono a scelta un cambio automatico NAG a 5 rapporti oppure l'automatico sequenziale 7G-Tronic a 7 rapporti, entrambi integrati con il cruise control.
Vale la pena aggiungere infine che tutti gli accessori non previsti di serie per i livelli non di punta (base e Chrome), sono comunque ottenibili con sovrapprezzo.
Durante la sua carriera, la T245 non ha subito grossi aggiornamenti di gamma, basti pensare che si è arrivati con la gamma intatta al restyling di mezza età del giugno 2008. Questo restyling ha interessato il frontale, grazie alla modifica della calandra, ora dotata di un listello in meno e del paraurti anteriore ristilizzato in maniera da essere più simile a quello utilizzato sulla berlina W212 e sulla Classe R T251. Ridisegnato anche il paraurti posteriore, così come gli specchietti laterali. I motori d'origine sono sempre gli stessi e con le medesime prestazioni, ma le loro centraline sono state rimappate per ottenere una leggera riduzione dei consumi. Nell'autunno dello stesso anno, la gamma viene integrata con l'arrivo della B150 BlueEFFICIENCY e della B170 BlueEFFICIENCY, dotate del dispositivo Start&Stop. Altra novità è la B170 NGT, con alimentazione bifuel benzina/metano. Queste ultime tre versioni sono le uniche a non prevedere il cambio automatico, neppure come optional.
Nel giugno del 2009 la Classe B T245 raggiunge il traguardo delle 500.000 unità prodotte.[2] Nello stesso anno, vi sono alcuni aggiornamenti limitati più che altro alle denominazioni: la B150 diventa B160 e la B170 diventa B180. Tali aggiornamenti comprendono anche le versioni BlueEFFICIENCY ed NGT.
Nel mese di giugno del 2011 la produzione della T245 (o W245) termina: durante l'estate gli ultimi esemplari della vettura vengono distribuiti nei punti vendita europei per il loro smaltimento in attesa dell'arrivo della seconda serie, la W246.
La Mercedes-Benz Classe A è un modello di autovettura prodotta dalla casa automobilistica tedesca Mercedes-Benz. La prima generazione (Mercedes W168) fu introdotta nel 1997 e una seconda versione (Mercedes W169) nel 2004. Quest'ultimo modello è disponibile nella versione a 5 porte o 3 porte (Coupé). La sua terza generazione (Mercedes W176), pur riprendendo il nome, ha una impostazione e una filosofia completamente diversa.
La sigla Mercedes-Benz W176 rappresenta la terza generazione della Mercedes-Benz Classe A, un'autovettura di segmento C prodotta dalla casa automobilistica Mercedes-Benz a partire dal 2012. Rappresenta attualmente la gamma d'accesso della casa tedesca.
Pur riprendendo la denominazione commerciale di Classe A, l'impostazione e la filosofia del modello sono profondamente diverse dal modello che va a sostituire.
Un primissimo assaggio di alcuni dei tratti stilistici che avrebbero caratterizzato la terza serie della Classe A si ebbero all'inizio del 2009 con la presentazione al Salone dell'automobile di Detroit della Concept BlueZero], la quale, pur mantenendo un'impostazione da monovolume, racchiudeva in sé alcune soluzioni adottate in seguito dalla W176 e dalla più grande W246 (ossia la seconda generazione della Classe B. Fu quindi già a partire da quello stesso anno che la stampa specializzata diffuse i primi rendering grafici relativi alla terza generazione della Classe A, in base alle indiscrezioni filtrate dalla Daimler AG. Da tali rendering si intuì il fatto che il nuovo modello d'accesso alla gamma Mercedes-Benz avrebbe abbandonato la configurazione da monovolume compatta a favore di un'inedita (per il marchio della stella a tre punte) vettura compatta a 2 volumi, sul modello dell'Audi A3 e della Giulietta (che diverranno due delle sue principali concorrenti). L'esigenza di affrancarsi dalle linee e dall'impostazione del precedente modello è stata dettata da più necessità: in primis, quella di attirare un pubblico più giovane, ponendo l'auto come gamma d'accesso, e al contempo insediarsi nella concorrenza del segmento. In secondo luogo, ma non meno importante, tale scelta è stata dettata da esigenze puramente economiche: un pianale a sandwich, sul quale sarebbe stato possibile dar luogo ad una nuova monovolume erede delle precedenti Classe A, è infatti molto più costoso e complesso da realizzare rispetto ad un pianale classico e non va trascurato quindi anche il problema della riduzione dei costi, assai spinoso in un periodo di recessione del mercato automobilistico come quello in cui la W176 è stata progettata e lanciata.
Al Salone di Shanghai dell'aprile 2011 è stata presentata la Concept A-Class, prefigurazione del modello di serie, sebbene molti particolari non fossero ancora quelli definitivi, come per esempio il disegno dei fari anteriori e posteriori, i paraurti. Ciò che invece è stato comunicato con precisione attraverso la Concept A-Class è stata l'impostazione di massima della vettura, nonostante la necessità di ridisegnare svariate componenti esterne: definitivi erano infatti il disegno del lunotto, il corpo vettura dalla linea di cintura alta, la calandra che si richiama al nuovo corso stilistico della Casa tedesca (sebbene anche quest'ultima avrebbe subito alcune rivisitazioni nel passaggio alla versione di serie). Contemporaneamente, anche al Salone di New York è stato esposto un secondo prototipo identico al primo. Alcuni mesi dopo, la Concept A-Class è stata esposta anche al Salone di Francoforte, tenutosi a settembre.
La presentazione del modello definitivo si è avuta nel marzo del 2012 al Salone di Ginevra, mentre la produzione è cominciata il 16 luglio, in piena estate, presso lo stabilimento Mercedes-Benz di Rastatt. Inoltre, la Casa tedesca strinse fin dall'inizio degli accordi con la finlandese Valmet per la produzione della W176 anche in terra scandinava.
Come già detto, la terza generazione della Classe A rompe con il passato su tutti i fronti: al posto della classica e tranquilla monovolume, assai apprezzata dal pubblico femminile in entrambe le prime due serie, è subentrata una più berlina 2 volumi dalle linee sportive, tracciate seguendo i contemporanei dettami stilistici della Casa tedesca, dettami proposti dall'equipe diretta dal responsabile del design Mercedes-Benz, Gorden Wagener, la quale ha saputo creare un corpo vettura molto profilato, che vanta un Cx pari ad appena 0,26: si tratta del valore più basso tra le vetture della stessa fascia di mercato. La nuova ed inedita impostazione della carrozzeria è visibile anche sul fronte degli ingombri: la vettura misura 4.29 metri di lunghezza (41 centimetri in più del modello sostituito), 1,78 metri di larghezza (2 centimetri in più) e 1,43 metri di altezza (ben 16 centimetri in meno). Il frontale della W176 è caratterizzato dalla grande calandra trapezoidale a sviluppo orizzontale introdotta in tutti i modelli prodotti dall'inizio del secondo decennio del XXI secolo. Ai suoi lati trovano posto i grandi gruppi ottici, anch'essi con un taglio moderno e parzialmente "coperti" nella zona centrale dalle estremità della calandra stessa. Il cofano motore è solcato da tre nervature, una centrale e due ai lati. La vista laterale evidenzia le due nervature lungo la fiancata e gli indicatori di direzione a V, mentre la linea di cintura è piuttosto alta. La coda è caratterizzata da superfici concave e convesse che circondano un lunotto non molto ampio e con lato inferiore sviluppato a V, in stile Alfa Romeo, come nel prototipo dell'anno prima. Sotto di esso trovano posto i due gruppi ottici di forma pentagonale irregolare ed ancora più in basso vi è un massiccio paraurti posteriore. Gli interni sono improntati alla sportività: tale aspetto è visibile per esempio nei sedili profilati con poggiatesta integrato, oppure nelle bocchette di aerazione dal disegno aeronautico, proposte due anni prima nella fuoriserie SLS AMG e poi via via diffuse in molti altri modelli della Casa tedesca. Una particolare caratteristica della plancia è il suo disegno "ad ala" che la taglia trasversalmente in due parti. La strumentazione è a due strumenti circolari mentre il volante è a tre razze. Il controllo delle funzioni multimediali avviene tramite il sistema Comand, governabile attraverso la manopola posta sul tunnel centrale e che interagisce con il conducente attraverso il grande display posto sulla sommità della console.
La capacità del bagagliaio è limitata a 341 litri, ma che può essere ampliata abbattendo il divano posteriore e portando così la capacità a 1.157 litri.
Strutturalmente, la terza generazione della Classe A sfrutta lo stesso pianale della seconda generazione della Classe B, presentata l'anno prima a Francoforte. Tale pianale, noto come pianale MFA, non possiede più la caratteristica struttura "a sandwich" riscontrabile sulle due precedenti generazioni della Classe A e sulla precedente Classe B, ma si tratta di un pianale del tutto nuovo, per certi versi meno raffinato, ma più moderno e sicuro del precedente. Lo schema tecnico prevede comunque la trazione anteriore (come nella Classe B) ed il motore in posizione anteriore trasversale.
L'avantreno è del tipo MacPherson, mentre il retrotreno è a doppi bracci trasversali. Sui due assi sono presenti ammortizzatori (a doppio tubo davanti e monotubo dietro) e molle elicoidali. L'impianto frenante prevede freni a disco sulle quattro ruote, con quelli anteriori del tipo autoventilante e quelli posteriori pieni. Lo sterzo di tipo elettromeccanico prevede una servoassistenza elettrica con il motorino posto sulla scatola sterzo, in modo da migliorare le doti di precisione di guida.
Al suo debutto, la Classe A W176 viene proposta in sei motorizzazioni:
-A180: versione di base equipaggiata con il motore M270 da 1595 cm³, con sovralimentazione tramite turbocompressore e potenza massima di 122 CV;
-A200: versione intermedia tra quelle a benzina, spinta da una variante potenziata a 156 CV del motore della A180;
-A250: versione di punta, dotata del 2 litri M270, un motore da 1991 cm³ con turbocompressore e potenza di 211 CV;
-A180 CDI: versione a gasolio equipaggiata a scelta con due motori: il motore OM651DE18LA da 1796 cm³ e 109 CV di potenza, oppure il motore OM607DE15LA, una nuova unità da 1461 cm³, sempre da 109 CV e nata dalla collaborazione con la Renault e derivata da quelle utilizzate dal gruppo Renault-Nissan per i suoi modelli di fascia media e bassa;
-A200 CDI: versione a gasolio spinta dal motore OM651 da 1796 cm³ già proposto su molti altri modelli della Casa, e che raggiunge una potenza massima di 136 CV.
Per quanto riguarda le varianti di cambio previste, la W176 prevede di serie il cambio 7G-DCT a doppia frizione sulla A250 e sulla A180 CDI con motore 1.8, mentre nelle altre versioni è previsto di serie il cambio manuale a 6 marce.
Sempre nel 2012, la Daimler AG ha firmato un contratto con la Valmet Automotive, un costruttore automobilistico finlandese che in passato ha assemblato altri modelli di altre marche (prevalentemente Saab) per alcuni mercati scandinavi. Secondo tale accordo, la W176 verrà prodotta dalla Valmet fra il 2013 ed il 2016.
Una prima novità nella gamma della vettura si è avuta alla fine del 2012, quando c'è stato l'arrivo della A220 CDI, spinta dall'unità da 2.1 litri con doppia sovralimentazione e potenza massima di 170 CV.
Una seconda novità nella gamma W176 viene svelata al Salone di Ginevra del 2013, quando viene presentata la A45 AMG, una versione di punta ad alte prestazioni, dotata tra l'altro anche di trazione integrale, ma soprattutto spinta dall'unità M133 un 2 litri turbo in grado di erogare una potenza massima di 360 CV. Tale motore fa scattare la vettura da 0 a 100 km/h in 4"6, mentre la velocità di punta è autolimitata a 250 km/h, ma con il pacchetto AMG Performance (opzionale) l'allungo viene esteso a 270 km/h. L'avvio della commercializzazione della vettura si è avuta nel giugno del 2013. Contemporaneamente, la trazione integrale viene estesa alla A250, dando luogo alla A250 4MATIC.
Alla fine di agosto dello stesso anno arriva la versione base della gamma diesel: la A160 CDI, spinta dallo stesso motore OM607 della A180 CDI, ma depotenziato da 109 a 90 CV (pari a 66 Kw).
Nel marzo del 2014 la trazione integrale diviene disponibile anche in abbinamento alle versioni A200 CDI ed A220 CDI. Di queste, la versione minore rinuncia al motore da 1.8 litri per ricevere una versione depotenziata (a singolo turbocompressore) del 2.1 litri già utilizzato sulla A220 CDI. La potenza rimane invariata a 136 CV. Nell'autunno dello stesso anno esordisce la A220 4MATIC, prevista unicamente con trazione integrale e con potenza massima di 184 CV.
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